Sono un Ingegnere Civile, laureato a Firenze. Ho postato qualcuno dei miei lavori e dei suggerimenti su vari argomenti. Spero vi possano essere utili. I download completi possono essere trovati nell'area download del sito www.studiomadera.it
martedì 4 febbraio 2014
martedì 28 gennaio 2014
Nuovo Social Network: MEETTO.IT
Ciao a tutti,
volevo segnalarvi un nuovo social, che ritengo abbia una enorme potenzialità.
A differenza degli altri social, non ha come scopo quello di far incontrare le persone sul web, ma dargli la possibilità di conoscersi online, per poi incontrarsi dal vivo.
La rivoluzione che introduce meetto.it è l'incontro di gruppo. Non si tratta di incontri singoli per trovare amore, non è detto che non possa succedere ma è uno scopo secondario, o l'amico del cuore, ma incontri con piu persone.
I motivi degli incontri sono tantissimi e vanno dalla semplice chiacchierata allo studio della stessa materia, dai tandem linguistici alla partita di calcetto, dalla creazione di un flashmob al incontro in una nuova città dove ci siamo stabiliti o siamo andati in vacanza, dalla condivisione di un hobby ad un botellon tra erasmus. Sicuramente il motivo principale per scrivere su meetto.it è quello di conoscere nuove persone e passare una bella serata in compagnia.
Se avete un pò di tempo visitatelo.
Vi lascio il link:
http://www.meetto.it
venerdì 3 gennaio 2014
Il bacino del Bientina
I download completi possono essere trovati nell'area download del sito www.studiomadera.it
I
corsi del Serchio che attraversavano la piana rappresentarono un problema per
l’insediamento delle popolazioni, ma al tempo stesso favorirono lo sviluppo
agricolo e commerciale dell’area.Nel
V secolo, col decadere della potenza romana la pianura lucchese subì un brusco
peggioramento,cessarono i lavori di sistemazione dei corsi d’acqua e la cura
delle strade e dei ponti, i fiumi della zona tornarono ad alluvionare
frequentemente la campagna e le parti più basse del territorio si trasformarono
in aree palustri. In particolare, il letto dell'Arno, sospinto dalle
fiumane dell'Era, penetrò fra le Cerbaie e il Monte Pisano fino a Bientina,
trascinando detriti che andavano ad ammassarsi, a mo' di argine naturale, sul
lato meridionale del lago, il quale cosi si formò. Il Lago di Bientina,
con una superficie di quasi 40 kmq era
il più esteso fra i laghi della Toscana ed il suo immissario principale era
l'Auser (oggi
Serchio)..Al 1786 risale il progetto per lo svuotamento
e la bonifica del lago che prevedeva la botte sott'Arno dell'ingegner
Ciaccheri.Il lago fu poi prosciugato nel 1859 mediante l'opera di Alessandro Manetti che scavò il
canale emissario Imperiale, oggi di Bientina, e realizzo la cosiddetta “Botte”,
condotto sotterraneo lungo circa 255 mt. L’ingegnoso sistema a sifone che
tuttora sottopassa l'Arno permette al canale di proseguire autonomamente verso
il mare. Dal
1756 al 1763 Leonardo Ximenes realizzò un complesso sistema
di canali. Uno di questi collegava il lago all'Arno, allo scopo di ottenere non
tanto il prosciugamento della zona, quanto il ricambio costante delle acque per
risolvere il problema dell'insalubrità dell'ariaIl prosciugamento completo del lago, avvenne
mediante un complesso meccanismo di canalizzazione mai definitivamente
concluso.Le
opere di bonifica e di sistemazione, difatti, continuarono dopo la fine della
prima guerra mondiale e si protrassero fino al 1940.L'ultimo
progetto sull'assetto idraulico del bacino del Bientina e dell'Ente Maremma
(ora Ente Toscano di Sviluppo Agricolo) risale al 1975. Gli studi e i progetti
continuano e si prospettano interventi tesi al risanamento dall'inquinamento
idrico di tutto il Bacino.
I corsi del Serchio che attraversavano la piana rappresentarono un problema per l’insediamento delle popolazioni, ma al tempo stesso favorirono lo sviluppo agricolo e commerciale dell’area.Nel V secolo, col decadere della potenza romana la pianura lucchese subì un brusco peggioramento,cessarono i lavori di sistemazione dei corsi d’acqua e la cura delle strade e dei ponti, i fiumi della zona tornarono ad alluvionare frequentemente la campagna e le parti più basse del territorio si trasformarono in aree palustri. In particolare, il letto dell'Arno, sospinto dalle fiumane dell'Era, penetrò fra le Cerbaie e il Monte Pisano fino a Bientina, trascinando detriti che andavano ad ammassarsi, a mo' di argine naturale, sul lato meridionale del lago, il quale cosi si formò. Il Lago di Bientina, con una superficie di quasi 40 kmq era il più esteso fra i laghi della Toscana ed il suo immissario principale era l'Auser (oggi Serchio)..Al 1786 risale il progetto per lo svuotamento e la bonifica del lago che prevedeva la botte sott'Arno dell'ingegner Ciaccheri.Il lago fu poi prosciugato nel 1859 mediante l'opera di Alessandro Manetti che scavò il canale emissario Imperiale, oggi di Bientina, e realizzo la cosiddetta “Botte”, condotto sotterraneo lungo circa 255 mt. L’ingegnoso sistema a sifone che tuttora sottopassa l'Arno permette al canale di proseguire autonomamente verso il mare. Dal 1756 al 1763 Leonardo Ximenes realizzò un complesso sistema di canali. Uno di questi collegava il lago all'Arno, allo scopo di ottenere non tanto il prosciugamento della zona, quanto il ricambio costante delle acque per risolvere il problema dell'insalubrità dell'ariaIl prosciugamento completo del lago, avvenne mediante un complesso meccanismo di canalizzazione mai definitivamente concluso.Le opere di bonifica e di sistemazione, difatti, continuarono dopo la fine della prima guerra mondiale e si protrassero fino al 1940.L'ultimo progetto sull'assetto idraulico del bacino del Bientina e dell'Ente Maremma (ora Ente Toscano di Sviluppo Agricolo) risale al 1975. Gli studi e i progetti continuano e si prospettano interventi tesi al risanamento dall'inquinamento idrico di tutto il Bacino.
Inquadramento geografico
Il bacino imbrifero del torrente del Bientina
è, in gran parte sito nel territorio provinciale di Lucca, ed in particolare
nei Comuni di Altopascio, Borgo a Mozzano, Camaiore, Capannori, Lucca,
Massarosa, Montecarlo, Pescaglia e Porcari, ed in parte nella Provincia di
Pisa, nei comuni di Bientina, Buti, Castelfranco di Sotto, Santa Croce
sull’Arno, Santa Maria a Monte, S.Giuliano Terme, Calcinaia e Vicopisano.
Il corpo idrico principale è il Canale
Emissario di bientina,con una lunghezza totale di 38 km, nel quale confluiscono
una numerosa serie di canali artificiali di varie dimensioni che convogliano le
acque afferenti, alcuni di questi canali coincidono con corsi d’acqua che si
dipartono dai versanti, altri sono invece veri e propri collettori artificiali
realizzati al fine di regimare il deflusso delle acque nel Padule.Il Canale Emissario Bientina
nasce dalla confluenza tra il Canale Rogio e il Rio Navareccia sul territorio
di Bientina, quasi all’estremità Nord. Il bacino di monte, in corrispondenza di
suddetta confluenza, presenta una superficie di circa 173 kmq.,La sezione di chiusura del bacino, in
corrispondenza de “la Botte”, impone il passaggio di una portata di circa 85
mc/s. All’altezza della botte abbiamo un area di 408 km2, con un’elevazione
media pari a 97 m s.l.m, e una pendenza media pari al 13,7 % (c è file nei
preferiti)Pertanto
il territorio comunale, si presenta assai depresso in termini altimetrici, e
caratterizzato da un elevata pericolosità idraulica e rischio di ristagno;
fenomeni esondativi e di ristagno sono assai frequenti, anche per eventi
meteorici non eccezionali.Nel
Padule sono presenti, al fine di evitare il ristagno e favorire il deflusso dei
volumi esondati, alcuni impianti idrovori.
Iscriviti a:
Post (Atom)