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mercoledì 25 dicembre 2013

Drenaggio dello scavo di fondazione di un edificio con l'utilizzo di Model Muse

I download completi possono essere trovati nell'area download del sito www.studiomadera.it



INDICE


Introduzione       
                                                                                        
1.Localizzazione geografica                                                                      pag.3

2.Caratteristiche del terreno e dello scavo di fondazione                       pag.4

2.1 Geomorfologia del terreno       
2.2 Caratteristiche del terreno di fondazione
2.3 Lo scavo di fondazione


3. La modellazione                                                                                      pag.10
         
3.1 Dati di progetto
3.2 Risultati su Model Muse

4.  La portata di emungimento                                                                   pag.14

4.1 La scelta del metodo
          4.2 Il numero di well point     
4.3 Analisi preliminare della portata
4.4 La portata in Modelmuse


5. La portata di emungimento in seguito ad un evento piovoso             pag.19

5.1 Pluviometria
5.2 Linea segnalatrice di probabilità pluviometrica
5.3 Il pompaggio in seguito ad eventi piovosi

6.Tipologie di pompe utilizzate                                                                   pag.24

6.1 La pompa per il sistema well point    
                    6.1.1 La curva dell’impianto
                    6.1.2 La pompa CD75
          6.2 Il pompaggio delle acque meteoriche
                    6.2.1 La curva dell’impianto 
                    6.2.2 La pompa FGb 1000-2
      

Introduzione


La seguente relazione ha per oggetto il drenaggio dello scavo di fondazione di un edificio che verrà realizzato nella zona Dietro Poggio del Comune di Calenzano (FI).
Gli scopi di tale analisi  sono la valutazione della portata di emungimento per mantenere lo scavo di fondazione asciutto e la scelta delle pompe da utilizzare per tale obiettivo.
Il sistema di trattamento dell’acqua preso in considerazione in questa relazione è temporaneo, ed impiegato al fine di consentire le operazioni di costruzione sotto il piano campagna.
Quando il sistema di allontanamento dell’acqua non verrà più utilizzato, l’acqua tornerà ad occupare il terreno, quindi le opere che vi sono esposte devono essere progettate e realizzate convenientemente.

Ne consegue che verranno evitati fenomeni di:

-allagamento del cantiere;
-franamento delle pareti di scavo;
-sifonamento/sollevamento al fondo dello scavo;
-galleggiamento delle platee di fondazione.

Il procedimento di verifica si articola nelle fasi di:

-  Inquadramento della zona d’intervento.
-  Raccolta d’informazioni sulle caratteristiche idrologiche e  
   geomorfologiche del terreno.
-  Analisi idrogeologica finalizzata alla stima delle portate di   
   emungimento.
-  Stima delle portate.
-  Scelta della/e pompa/e da utilizzare.











1.    Localizzazione geografica della zona dell’intervento


L’edificio verrà realizzato nel territorio comunale di Calenzano (Fi) in P.za De Andrè  1, nella zona Dietro Poggio.

L’area è individuabile nella tavole 263110 della Carta Tecnica Regionale in scala 1:10.000 realizzata dalla Regione Toscana.


Posizione dello scavo all’interno della CTR

Nell’area circostante l’abitazione si trovano altri edifici di tipo residenziale disposti lungo via della Gora e via del molino.
I torrenti che influenzano la falda freatica sono il torrente Garille e il torrente Marina, entrambi affluenti del fiume Bisenzio.


Torrente Marina nei pressi di Carraia


2.    Caratteristiche del terreno e dello scavo di fondazione

2.1           Geomorfologia del terreno

Dalle analisi dei dati forniti dall’Autorità di bacino del fiume Arno è stato possibile determinare le caratteristiche dell’acquifero.


Posizione ed estensione dell’acquifero all’interno del bacino del fiume Arno


Il reticolo dei corsi d’acqua che interessano l’acquifero

Nel letto dell’acquifero, la quota minima risulta pari a 25,83 m s.l.m, la massima 29, 86 m s.l.m e una media pari a 27,52 m s.l.m.
Nella figura successiva viene indicato l’andamento delle quote del letto.



Andamento delle quote del letto dell’acquifero in prossimità dello scavo

La località di Dietro Poggio  si trova ai piedi del Monte Morello e del Monte Calvana e dalle analisi del dtm 20m, il piano campagna risulta avere un quota media pari a 56, 45 m s.l.m , una quota massima di 63,1 m s.l.m e una quota mimima di 51,89 m s.l.m.
Nella figura successiva viene indicato l’andamento delle quote del terreno.


Andamento del terreno nella zona oggetto di studio.

Ne risulta che l’acquifero ha uno spessore medio di 28.93 m. Dai dati forniti l’acquifero è di tipo freatico.


2.2           Caratteristiche del terreno di fondazione


Il coefficiente di conducibilità idraulica è stato determinato attraverso l’utilizzo del file formato ASCII  realizzato anch’esso dall’ Autorità di bacino.
Secondo tale file, nella zona di intervento il parametro è costante e pari a  5x10-5 m/s.
Dalla tabella che mette in relazione il tipo di materiale con la sua conducibilità, il terreno in oggetto risulta una sabbia fine di dimensioni pari a 0.3 mm circa.

Relazioni tra il tipo di materiale e conducibilità

2.3           Lo scavo di fondazione


La pianta dello scavo ha dimensioni di 15m x 50m ed un profondità di 4m rispetto al piano  campagna (ad un altezza s.l.m pari a 51,8 m).
Infatti, per questo edificio, è previsto un piano interrato adibito a  garage condominiale.
Di seguito sono state riportate oltre alla planimetria e alla sezione dello scavo, due sezioni dell’edificio.


Planimetria dello scavo

Sezione AA’ dello scavo
L’ edificio in cls armato, costituito da 4 piani fuori terra ed uno interrato, verrà realizzato su un’area di 750 m2.


Sezione longitudinale dell’edificio


Sezione trasversale dell’edificio






3.   La modellazione


Aspetto da definire in questa fase di studio è il valore del battente idraulico da deprimere e controllare temporaneamente durante la fase dei lavori.
Questa grandezza, unita al valore della conducibilità idraulica, condiziona il calcolo della portata d’acqua da estrarre dai terreni.

Per la modellazione della filtrazione nell’acquifero è stato utilizzato il programma open source ModelMuse fornito da USGS.
Il modello che meglio rappresentava la realtà è quello di filtrazione tra due trincee.
Il pompaggio dell’acqua è stato schematizzato come una filtrazione verso   pozzi di emungimento.


3.1           Dati di progetto


In seguito alla costruzione della griglia (celle di dimensione 2.5x2.5 m), sono stati inseriti i seguenti dati:

-        coefficiente di conducibilità pari a 5x10-5 m/s;
-        il dtm della zona come model top;
-        il file ASCII rappresentativo del letto del bacino come upper acquifer bottom;
-        il model top come modflow initial head;
-        l’andamento altimetrico dei torrenti Garille e Marina come condizioni al contorno del moto di filtrazione;

Condizioni al contorno
3.2           Risultati su Model Muse


Di seguito vengono illustrati i risultati dell’inserimento dei dati sul software.



Planimetria e profilo altimetrico della zona oggetto di studio su ModelMuse

Dalla figura è possibile individuare la posizione dello scavo.

I risultati elaborati da ModelMuse riguardanti l’andamento del carico idraulico nelle varie celle sono rappresentati nella seguente figura.


Battente idraulico della falda nella zona elaborata con ModelMuse

Una figura che ci fornisce una migliore visualizzazione del problema e che ci permettere di determinare qual’è il battente idraulico da deprimere è quella relativa alla differenza tra il Model top e il battente della falda.



Andamento del Model top rispetto al bettente della falda


Andamento del Model top rispetto al bettente della falda

Risulta che all’interno dello scavo la differenza massima tra l’altezza del fondo e quella della falda è pari a -1,7 m.


Sezione dello scavo con l’altezza della falda







4.   La portata di emungimento


L’obiettivo di questa fase è quello di determinare la portata sufficiente a deprime la falda di 2,7 m, comprensivi  di 1,7m per abbassare il livello fino al fondo scavo e di un ulteriore metro preso come franco.
È opportuno, infatti, che la superficie freatica si abbassi oltre la quota del fondo dello scavo per un tratto di circa 1 metro per questioni legate alla sicurezza.


4.1           La scelta del metodo


Nella scelta bisogna:

-        considerare le dimensioni del progetto;

-        considerare il valore della permeabilità del terreno;

-        considerare l’entità dell’abbassamento della superficie freatica e il gradiente idraulico che si crea verso lo scavo;

-        considerare lo spessore della falda;

-        considerare la potenza elettrica necessaria per il lavoro e la capacità ricettiva dei corpi idrici superficiali dove scaricare l’acqua;

-        pensare al sistema idoneo tenendo conto della profondità dello scavo, della grandezza dello scavo e delle caratteristiche granulometriche del terreno.

Dalla seguente tabella, risulta che il metodo di pompaggio suggerito è il WELL POINT.

Metodi di drenaggio consigliati in relazione al tipo di materiale a all’abbassamento della falda


Schema del metodo Wellpoint

Schematicamente l'impianto well-point è costituito da una serie di condotte di aspirazione (diam. 1 pollice e ¼ o, 1 pollice e ½) dotato all’estremità di un filtro attraverso il quale avviene l’aspirazione. I condotti di aspirazione sono allacciati ad un collettore, a sua volta collegato ad una pompa che mette in depressione il sistema.


Il flusso di falda verso i punti di aspirazione risulta così deviato; ogni well point modifica la superficie d’acqua generando un conoide in asse sul punto di aspirazione e con il vertice rivolto verso il basso.
Per il calcolo della portata di emungimento, è stata fatta una analisi preliminare, per poi procedere per tentativi con lo scopo determinare la quantità precisa per mantenere la falda più bassa di un metro rispetto al fondo dello scavo.


4.2           L’interasse tra i well point


Per quanto riguarda l’interasse tra i well point, dalla tabella successiva risulta essere pari a 2,5 metri. Il numero totale di well point disposti lungo il perimetro dello scavo è 52, di cui 21 sul lato di lunghezza maggiore e 5 su quello di lunghezza inferiore.



Relazioni tra il tipo di materiale del fondo dello scavo, l’altezza da deprimere e l’interasse tra i wellpoint


4.3           Analisi preliminare della portata


Per l’analisi preliminare della portata è stato utilizzato il metodo del pozzo equivalente.
Mentre, per il calcolo del raggio di influenza è stata utilizzata la seguente relazione:



Il raggio di influenza,  definito come la distanza tra l’asse del pozzo dal quale si sta pompando l’acqua di falda e il punto nel quale si osserva un abbassamento non apprezzabile del livello di falda, è pari a 15.45 m.




La portata risulta pari a:

Dove  ,il raggio del pozzo, si assume pari a 0.1m.


4.4           La portata in Modelmuse


Con Modelmuse, partendo dalla portata determina in prima approssimazione, e per tentativi successivi, è richiesta una portata di emungimento pari a 5 l/s.
Questo è stato possibile grazie all’utilizzo del pacchetto MNW2, assegnando la quota parte di portata ai 52 well point.
I risultati ottenuti sono rappresentati nella figura seguente:




Andamento del Model top rispetto al battente della falda dopo il pompaggio.
Possiamo osservare come nell’intorno dello scavo abbiamo una differenza relativa tra il model top e la falda superiore pari a circa 5 metri, mentre all’interno dello scavo, la diffenza varia da un minimo di 1,1 m ad un massimo di 1,7 m.


5.   La portata di emungimento in seguito di un evento piovoso


Per il calcolo della portata di emungimento in seguito ad un evento piovoso ci si riferisce ad un tempo di ritorno pari a 2 anni, ed una durata di pioggia di 10 minuti.


5.1           Pluviometria


Per il calcolo dei valori di portata si è ricorsi ad uno studio degli aspetti idrologici della zona.
Sono stati presi in considerazione i dati relativi alle precipitazioni estreme del bacino (tratti dal sito del Servizio Idrologico Regionale), prendendo come stazione pluviometrica di riferimento quella di Calenzano (poiché risulta essere la più rappresentativa per la zona oggetto di studio).




















1h
3h
6h
12h
24h
1965
28
30
58
86
104
1966
23
51
82
92
151.6
1967
17.2
31
36.4
43.6
60.4
1968
21.4
31
34.4
42
44.8
1969
20
27
42.8
43.8
54
1970
12
29.2
23
24.8
37
1971
15
34
40
54.2
75.8
1972
16
16.4
24.8
30.8
50.2
1973
22.4
29
29
31.2
37.6
1974
16.6
32.2
32.2
33.2
34
1975
22.8
25
31.4
44
47.2
1976
33
42.4
42.8
60
64.8
1977
30.4
52.2
52.2
52.2
52.2
1978
19
32.4
38.8
38.8
38.8
1979
23.2
38.6
38.6
47.8
64.2
1980
14
22.2
29
37.6
45.6
1981
20.2
25
27
40
61.8
1982
38.2
60.2
98.8
100.6
105.8
1983
30
33.6
33.8
45.4
59
1984
24
26.4
38.4
40
40.4
1985
16.2
17.6
25
41.6
41.8
1986
36
40.8
40.8
40.8
55.4
1987
25
34
36
56
73.2
1989
20.1
36.9
40
49.2
54.4
1990
36.6
47.6
53.4
53.4
60.4
1991
20
38.5
54.6
72.2
103.8
1992
19.6
23
29
52
77.8
1994
16.8
22.2
22.4
36
47.6
1995
6.8
16.2
28.8
29.2
36
1997
25.8
38.6
61.8
63
73.4
1998
8.2
9.8
13.6
17
17

Precipitazioni annuali estreme


Il campione di dati relativo alle precipitazioni annuali estreme viene studiato facendo uso della legge di distribuzione di Gumbel, definita come:

F(w)=P(W≤w)=exp(-exp(-w))

che esprime la probabilità di non superamento da parte della variabile “W” della quantità “w”.
“W” è la variabile ridotta, e si esprime come:

W = (h - u) / α

dove le quantità “u” e “α” sono definite dalle relazioni:

α = σ √(6) / π
u = μ - 0.5772 α

Le quantità “μ” e “σ” sono rispettivamente la media e la deviazione standard della serie di dati relativi alle precipitazioni annuali estreme.
Nella seguente tabella si riportano le varie quantità che caratterizzano la distribuzione di Gumbel, per ogni durata di pioggia.


1h
3h
6h
12h
24h
µ
21.85484
32.06452
39.96129
48.33548
60.32258
σ
7.633789
11.07268
17.25261
18.46338
26.39827
u
18.41932
27.08136
32.19691
40.0262
48.44228
α
5.952041
8.633333
13.45181
14.39584
20.58265

Dalla definizione di tempo di ritorno

T(wt) = 1/P(W>wt)

è possibile stimare la variabile ridotta per ogni tempo di ritorno (wt) mediante la relazione:

wt = -ln(ln(T/(T-1)))

Attraverso i valori stimati della variabile ridotta “wT” e le quantità “α ” e “u” è possibile risalire alle altezze di pioggia per ogni tempo di ritorno e per ogni durata di pioggia, attraverso la relazione:

ht = u + α wt

I valori ottenuti sono riportati nella seguente tabella








ht=u+α wt
Tr
wt
1h
3h
6h
12h
24h
2
0.3665129
20.60082
30.24558
37.12717
45.30247
55.98608
20
2.9701952
36.09804
52.72404
72.1514
82.78466
109.5768
50
3.9019387
41.64382
60.76809
84.68504
96.19789
128.7545
100
4.6001492
45.7996
66.79597
94.07723
106.2492
143.1255
200
5.2958121
49.94021
72.80186
103.4352
116.2639
157.4441


5.2           Linea segnalatrice di probabilità pluviometrica


La linea segnalatrice di probabilità pluviometrica (LSPP) esprime la dipendenza dell’altezza massima di precipitazione (h) dal tempo di ritorno (T) e dalla durata della pioggia (d), attraverso la seguente relazione:

h(T,d) = aT dn(T)

dove “a” ed “n” sono i parametri della LSPP.
I suddetti parametri si ottengono attraverso una stima ai minimi quadrati della legge lineare

ln(h)=ln(a) + n ln(d)

ricavata esprimendo la LSPP in scala bi-logaritmica.
Per la stima ai minimi quadrati sono necessari i valori di “ht” e di “d” espressi nella seguente tabella,opportunamente convertiti in scala bi-logaritmica.


1h
3h
6h
12h
24h

Tr
0
1.098612
1.791759
2.484907
3.178054
ln d
2
3.025331
3.40935
3.614349
3.813361
4.025103

20
3.586239
3.965072
4.278767
4.416243
4.696625

50
3.729153
4.107065
4.438939
4.566407
4.857908
ln ht
100
3.824275
4.201643
4.544116
4.665787
4.963722

200
3.910827
4.287742
4.638945
4.755862
5.059071


Valori per la stima ai minimi quadrati


LSPP in scala bi-logaritmica

Per quanto riguarda la LSPP per un Tr di 2 anni vale la seguente relazione :

h(2,d) = 21d0.312


5.3           Il pompaggio in caso di eventi piovosi


Considerando una durata di pioggia di 10 minuti, risulta da

h(2,d) = 21d0.312

un’ altezza di pioggia pari a:

h=12 mm

Moltiplicando i millimetri di pioggia per l’area dello scavo ottengo un volume di 9 m3. E’ possibile ipotizzare che iI cantiere possa interrompere le lavorazioni per due d'ore .
Ne risulta una portata di 1,25 l/s.




6.   Tipologie di pompe utilizzate


Per quanto riguarda le pompe vengono utilizzati due diversi sistemi, in quanto la portata da emungere in caso di pioggia dipende dal verificarsi o meno delle precipitazioni.


6.1           La pompa per il sistema well point

Il  sistema well point  è stato diviso in due parti simmentriche, così da poter utilizzare due pompe che dovranno aspirare una portata pari alla metà della totale.
La pompa verrà messa in comunicazione con una condotta a sua volta collegata a 26 well point disposti lungo il perimetro dello scavo (con interasse costante di 2,5m).
Schema Pompa-wellpoint


6.1.1   La curva dell’impianto


Per individuare la pompa da utilizzare bisogna determinare il punto di funzionamento, dato dall’intersezione tra la curva caratteristica dell’impianto e dalla curva caratteristica della pompa.
La curva dell’impianto è stata costruita per punti: si assegnano alcuni valori arbitrari alla Q e si calcola, in corrispondenza di ciascuno di essi, il valore della prevalenza totale richiesta dall’impianto per sollevarla. La prevalenza totale è data dalla somma tra la prevalenza geometrica (necessaria per superare il dislivello geometrico fra il pelo libero della falda e l’altezza del bocchettone della pompa) e le perdite di carico localizzate e distribuite.

Di seguito vengono indicate le caratteristiche delle condotte:

Caratteristiche condotta
Materiale
acciaio
Diametro
0.04
m
Lunghezza totale
65
m
Sezione
0.00125
m2

Mentre la tabella successiva e il grafico illustrano i risultati relativi alla curva dell’impianto valutata per punti.

Ht (m)
q (m3/h)
5.5
0
5.924491
1.8
6.998797
3.6
8.634938
5.4
9.43695
6.12
13.44317
9
14.63745
9.72
16.56888
10.8


Curva dell’impianto






6.1.2 La pompa CD75


Per quanto il well point è stata scelta la pompa autoadescante prodotta dalla Xlem. Il modello che risulta adatto alle esigenze progettuali è il CD75 (Sedie Cd Dri-prime).
La serie CD è caratterizzata da prevalenza media e portate elevate.


Di seguito vengono elencate alcune caratteristiche della pompa





La scelta della pompa è stata effettuata così da ottenere un punto di funzionamento relativo alla portata di progetto  (9 m3/h).

Punto di funzionamento








6.2           Il pompaggio delle acque meteoriche

Per tale scopo vengono utilizzati due pozzi aperti (sump) collocati nelle estremità dello scavo.Ciascuna pompa dovrà quindi sollevare una portata pari a metà della totale e quindi pari a 0,62 l/s.


Il metodo di prosciugamento a pozzo aperto è semplice e rapido,e si dimostra efficace ed economico.


6.2.1   La curva dell’impianto


Di seguito vengono indicate le caratteristiche delle condotte:

Caratteristiche condotta
Materiale
plastica
Diametro
0.02
m
Lunghezza
7
m
Sezione
0.00030
m2

Mentre la tabella successiva e il grafico illustrano i risultati relativi alla curva dell’impianto valutata per punti.

Ht
l/s
5.5
0
5.566186
0.1
5.733689
0.2
5.988792
0.3
6.73848
0.5
7.35894
0.625
7.784768
0.7
9.872841
1

Curva dell’impianto


6.2.2 La pompa FGb 1000-2


Per quanto riguarda la pompa è stata scelta l’elettropompa sommergibile prodotta dalla fips. Il modello che risulta adatto alle esigenze progettuali è il FGb 1000-2.


Di seguito viene riportata la curva delle prestazioni:

La scelta della pompa è stata effettuata così da ottenere un punto di funzionamento relativo alla portata di progetto.

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